Pavimenti ammortizzanti
Pavimenti ammortizzanti professionali: produzione, fornitura e installazione
Con oltre 30 anni di esperienza nel settore pavimenti e attrezzature per la danza, Antheo si è specializzata nella progettazione, produzione e installazione di pavimenti ammortizzanti progettati per la danza e l’uso professionale.
Al fine di migliorare costantemente e garantire la sicurezza dei nostri pavimenti dedicati alle discipline coreutiche, collaboriamo con esperti del settore quali danzatori, direttori artistici e medici ortopedici.
Siamo fieri di aver fornito i nostri prodotti a centinaia di professionisti, mettendo le nostre capacità al servizio di realtà dove è possibile percepire ogni giorno la passione per l’arte della danza.
L’Infinity Naked, è un pavimento costituito da pannelli in betulla pregiati, lavorati e trattati con vernici ignifughe e accoppiati con il sistema ammortizzante. Per saperne di più visita la pagina prodotto. Posa permanente, semi permanente e smontabile. Conforme alla Normativa Europea EN 14904 applicata alla danza.
L’Infinity Dress, nasce come Infinity Naked. A differenza di quest’ultimo viene accoppiata su entrambi i lati una lamina di legno, che rende l’ambiente più caldo e confortevole. Posa permanente, semi permanente e smontabile. Conforme alla Normativa Europea EN 14904 applicata alla danza.
Il Pavimento Ammortizzante Evolution, ha le caratteristiche tipiche della serie Infinity, ma con una superficie realizzata a doghe di legno di rovere o dell’essenza a scelta del cliente. Posa permanente, semi permanente e smontabile. Conforme alla Normativa Europea EN 14904 applicata alla danza.
Infinity Achille è un pavimento per la danza ammortizzante in multistrato di betulla ad incollaggio fenolico con supporto ammortizzante a blocchi di elastomero brevettato. È stato concepito per l’utilizzo in esterno, per resistere alle intemperie e per applicazioni interne in presenza di umidità abbondante.
Perché scegliere un pavimento ammortizzante?
Un pavimento ammortizzante non è semplicemente una superficie su cui ballare ma un supporto tecnico progettato per proteggere il corpo del ballerino durante ogni sessione di lavoro. Ogni salto, ogni atterraggio, ogni sequenza ripetuta nel tempo genera forze che si scaricano su articolazioni, tendini e muscoli. Un pavimento privo delle giuste proprietà ammortizzanti aumenta il rischio di infortuni acuti.
Solo un pavimento ammortizzante di qualità e correttamente progettato assorbe l’energia degli urti, la distribuisce uniformemente sulla superficie e restituisce il giusto supporto elastico, consentendo movimenti fluidi e un allenamento a più sicuro nel tempo. Non è un comfort accessorio ma un requisito tecnico che incide direttamente sulla salute di chi danza.
Valori tecnici di riferimento per un pavimento ammortizzante da danza sicuro
| Caratteristica | Valore/Requisito Ideale | Beneficio |
|---|---|---|
| Assorbimento urti | > 67% | Protezione articolare |
| Deformazione vert. | Min 4,1 mm | Stabilità negli atterraggi |
| Finitura | Opaca / Semi-grip | Prevenzione scivolate |
| Posa | Flottante / Elastica | Riduzione affaticamento muscolare |
Innovazione e soluzioni tecniche esclusive
Grazie alla nostra attività di ricerca e sperimentazione è nato il pavimento ammortizzante ad assetto variabile, ovvero un sistema che impiega blocchi di elastomero a densità variabile con mescola brevettata, che danno la risposta elastica adeguata ad ogni carico applicato e in ogni punto del pavimento che installiamo.
Inoltre, il nostro lavoro ci ha portato alla realizzazione del sistema brevettato con incastro a pettine per ottenere la migliore resistenza meccanica su tutta la superficie della pavimentazione.
Pavimenti danza conformi EN 14904: attrito e sicurezza certificati
Le vernici che impieghiamo per le nostre pavimentazioni hanno un coefficiente di attrito ideale per i campi d’impiego previsti, inoltre ci impegniamo affinché siano conformi ai rigidi parametri delle disposizioni definite in ambito europeo.
Tutti i nostri pavimenti danza sono testati e conformi alla normativa EN 14904 applicata alla danza.
FAQ – Domande frequenti sui pavimenti ammortizzanti
Un pavimento per la danza è sicuro quando protegge la salute dei ballerini, prevenendo infortuni alle articolazioni e garantendo la giusta aderenza. Le principali proprietà meccaniche che rendono un pavimento danza sicuro sono tre.
La prima è sicuramente l’assorbimento degli urti: un pavimento professionale certificato deve superare il 67% (alcuni modelli certificati raggiungono il 71%). Questo riduce drasticamente lo stress su caviglie, ginocchia e schiena.
Altrettanto rilevante è la deformazione verticale, ovvero la cedevolezza controllata della superficie sotto peso del ballerino. Il range ottimale si colloca tra 4,1 e 4,3 mm per garantire stabilità senza essere troppo rigido.
Il terzo elemento è il ritorno di energia. Un pavimento professionale deve restituire l’energia del salto in modo controllato, evitando l’effetto “molla” eccessivo che potrebbe sbilanciare l’atleta.
Un pavimento per la danza è sicuro quando la sua superficie offre il giusto equilibrio tra scorrimento e grip. Sembra un dettaglio, ma l’aderenza è uno degli aspetti più critici per la prevenzione degli infortuni.La superficie deve offrire un equilibrio perfetto tra scivolosità e grip per evitare cadute o blocchi improvvisi che causano distorsioni.
Una superficie troppo ruvida, al contrario, aumento il rischio traumi rotazionali alle articolazioni.
C’è poi un altro aspetto: l’uniformità. L’aderenza deve essere omogenea tra diverse zone della sala.
Sì, in particolare sono caratteristiche che fanno riferimento alla struttura e ai materiali impiegati. I pavimenti sicuri sono solitamente “flottanti” o “molleggiati”, supportati da cuscinetti in elastomero o travetti elastici che creano un’intercapedine d’aria. Inoltre, non devono presentare protuberanze, buchi o giunzioni sporgenti che potrebbero far inciampare il ballerino. Ci sono dei segnali che indicano quando sostituire un pavimento danza che non ha più queste caratteristiche.
Infine, è importanti considerare aspetti come l’igiene del pavimento danza e l’eventuale tossicità dei materiali non adatti. I materiali (come il PVC o l’SPC) devono essere atossici e facili da igienizzare per prevenire la proliferazione di batteri dovuta al sudore.
Sì, è un obbligo di legge. Secondo il DPR 15/01/2011, l’utilizzo di materiali certificati ignifughi nelle scuole di danza è tassativamente richiesto quando la superficie lorda è pari o superiore a 200 mq oppure quando la capienza supera le 100 persone.
In questi casi la struttura è soggetta ai controlli di prevenzione incendi da parte dei Vigili del Fuoco e i materiali devono essere conformi alla norma EN 13501-1.
Un aspetto importante da non sottovalutare riguarda i pavimenti ammortizzanti in legno abbinati al tappeto da danza in PVC: in questo caso la normativa si applica al pacchetto completo. Non è sufficiente che solo uno dei due strati sia certificato devono rispettare i requisiti ignifughi sia il pavimento in legno che il tappeto danza professionale in PVC.
Per verificare la certificazione, è necessario che il pavimento riporti una delle seguenti diciture: Bfl-s1 oppure Cfl-s1.
Dove B o C indicano la classe di appartenenza, fl sta per flooring (pavimento), s indica l’emanazione dei fumi e 1 ne rappresenta il livello di intensità, più il valore è basso, minore è l’emanazione. Anche al di sotto delle soglie previste dalla normativa, è bene rispettare queste norme per la sicurezza in sala danza.
Antheo è un’azienda italiana specializzata nell’allestimento di sale danza per uso professionale. Da oltre 30 anni progettiamo, produciamo e installiamo pavimenti ammortizzanti, tappeti da danza e attrezzature tecniche destinate a scuole di danza, accademie, teatri e professionisti del settore coreutico in tutto il mondo.
La nostra attività non si limita alla fornitura di prodotti: seguiamo ogni progetto dalla consulenza iniziale fino alla posa in opera, con soluzioni pensate per rispondere alle esigenze reali di chi lavora con la danza ogni giorno.
Antheo lavora con realtà molto diverse tra loro, accomunate dalla stessa esigenza: uno spazio tecnico all’altezza di chi lo utilizza. In oltre 30 anni di attività abbiamo supportato clienti in tutta Italia e in Europa nella progettazione e nell’allestimento di sale danza, palcoscenici e spazi per la performance.
I settori con cui collaboriamo più frequentemente sono scuole e accademie di danza, teatri e compagnie di balletto, strutture per cinema e televisione, organizzatori di eventi e spettacoli, studi di architettura e progettazione e strutture turistiche.
Il nostro approccio non è quello del semplice fornitore. Lavoriamo fianco a fianco con architetti, direttori artistici, progettisti ed enti culturali per definire la configurazione più adatta alle specifiche tecniche e artistiche di ogni contesto. Ogni allestimento sala danza viene seguito dalla consulenza iniziale fino alla posa in opera, con un servizio di installazione gestito da tecnici esperti.
Un allestimento sala danza professionale va ben oltre la scelta del pavimento. Ogni elemento dello spazio, dalla disposizione delle attrezzature alla qualità delle superfici, incide sulla sicurezza, sulla funzionalità e sull’esperienza di chi insegna e di chi danza.
Le attrezzature tecniche devono essere selezionate e posizionate con cura. Ad esempio, le sbarre a parete vanno installate in modo stabile, ad altezze variabili per adattarsi a ballerini adulti e bambini. Sicuramente, il pavimento ammortizzante è l’elemento tecnico centrale di qualsiasi allestimento sala danza.
A questa domanda ci ha risposto il dott. Omar De Bartolomeo (Ortopedico della Scala di Milano) affermando che: «Qualunque sia la scelta del pavimento, non si può prescindere dall’elasticità. Questo è l’elemento più importante, perché l’energia che il ballerino trasmette al pavimento e che il pavimento non riesce a dissipare torna al ballerino, potendo provocare, alla lunga, lesioni da overlavoro/overuse. Si tratta infatti di vibrazioni che le articolazioni e i tendini devono dissipare, così come si tratta anche di lesioni muscolari e talora ossee. Oggi numerose aziende producono materiali studiati “ad hoc” per le scuole di danza.
Di solito si scelgono pavimenti in legno (betulla ma anche altri tipi di legno), così da garantire assorbimento degli “urti” per il 60-70%. I pavimenti sono costruiti a pezzi e vengono assemblati sul posto, non vengono di solito fissati né al muro né al pavimento ma “posati” a incastro così da garantire il massimo dell’assorbimento e non irrigidire il sistema».
Per approfondire, consultare anche la nostra guida: Perché i pavimenti ammortizzanti proteggono dagli infortuni?
Il dott. Omar De Bartolomeo (Ortopedico della Scala di Milano) ha risposto: «A livello di tendini, di solito i distretti più colpiti sono quelli del piede e della caviglia (tendine achillea, del tibiale posteriore, dei peronei) e della gamba (tendinite rotulea e quadricipitale). Questo perché il gesto tecnico maggiormente interessato è l’atterraggio dal salto. Per quanto riguarda le lesioni muscolari, invece, vanno ricordati il quadricipite, i surali, i muscoli del tronco. Di solito, queste lesioni guariscono con l’adeguato riposo funzionale e pratiche di stretching e cure fisioterapiche, ma segnalo che anche una corretta preparazione muscolare può ridurre il rischio di incorrere in queste lesioni. Importante sarà sia evitare errori tecnici, ad esempio nella fase preparatoria al salto o dell’atterraggio, e fare attenzione alla pronazione del piede, alla scelta della scarpa (da punta ma anche da contemporaneo), all’allineamento del ginocchio e/o del bacino. Buona la prevenzione anche con la preparazione atletica, quindi con esercizi isometrici ed eccentrici per migliorare la distensibilità della muscolatura».
Per approfondire, gli effetti dell’atterraggio dal salto nella danza, guarda anche la video intervista: Seconda puntata Medicina della Danza – Antonino Sutera e Omar De Bartolomeo
Sempre il dott. Omar De Bartolomeo (Ortopedico della Scala di Milano) ha risposto: «Sì, in particolare periostiti e fratture da stress. Queste sono provocate in genere dalla combinazione di più fattori: scarso peso corporeo, tipo e frequenza dell’allenamento, età del menarca, periodicità dei flussi mestruali, conformazione scheletrica, etc. Anche in questo caso, si pensa che il pavimento sia un cofattore importante in quanto focalizzerebbe le reazioni del pavimento in alcune regioni isolate del corpo, provocando sovraccarico meccanico e quindi le lesioni. Anche in questo caso trattare tutti i fattori aiuta a prevenire e ovviamente a curare».
Mettiamo a vostra disposizione la conoscenza
e l’esperienza di 30 anni del settore
SEDE LEGALE: Via Mario Corino n° 30, CAP 20851 Lissone (MB) Italia
UNITA’ OPERATIVA: Via Mario Corino n° 30, CAP 20851 Lissone (MB) Italia
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